Tutto è iniziato a Capodanno, nella cornice innevata di Folgaria, durante il mitico periodo Covid. Andrea era il mio vicino di casa e, un po’ sconsolato per non aver potuto festeggiare con i suoi amici, ha deciso di salire da noi per conoscere i nuovi vicini… e così ci siamo incontrati.
Quella sera l’abbiamo passata insieme tra risate, chiacchiere, un giro notturno e vodka bevuta da una bottiglia a forma di Torre Eiffel (sì, avete letto bene). Gli ho insegnato un gioco di carte, l’ho distrutto (ancora se la ricorda!) e da lì è partita una strana magia.
Il giorno dopo era di nuovo da me per giocare a un gioco da tavolo, e nelle settimane successive ci siamo rivisti, scritti, fatti delle passeggiate nel bosco, maratone di serie tv… fino a quella sera, durante un anime, in cui è scattato il primo bacio.
Non è stato un colpo di fulmine: all’inizio avevamo entrambi dei bei pregiudizi l’uno verso l’altra. Ma poi, io ho visto la sua leggerezza, l’ospitalità e il modo di farmi ridere. E lui, il mio carattere tosto, senza filtri.
E da quel bizzarro Capodanno...
non ci siamo più lasciati. ❤️